Oggi prendo spunto dalla mail di Barbara, una ragazza romana che vuole chiarimenti su alcuni principi attivi cosmetici. Barbara mi chiede cosa ne penso dell’utilizzo della Vitamina C nei cosmetici. Innanzitutto chiariamoci le idee sulle caratteristiche e sui benefici di questa importantissima vitamina. La Vitamina C è una molecola presente in natura con proprietà antiossidanti, è idrosolubile, cioè si lega all’acqua e nel nostro organismo svolge innumerevoli funzioni vitali, tra le quali la sintesi della carnitina e del collagene e mantiene vigile il nostro sistema immunitario. Di conseguenza l’assunzione di Vitamina C è indispensabile per la nostra salute e il suo utilizzo sulla pelle potrebbe avere effetti antiage perché andrebbe ad aiutare la sintesi di collagene e a ridurre i radicali liberi.

Dico potrebbe perché purtroppo questa vitamina è molto sensibile alla temperatura ed all’ossigeno presente nell’aria e a questo proposito ti consiglio di bere subito la spremuta di arance che hai preparato a colazione perchè tenerla in frigo per qualche ora danneggerà la vitamina rendendo completamente inefficaci le sue preziose proprietà. L’uso della vitamina C (Ascorbic acid) nei cosmetici, quindi, è un argomento molto delicato. Non tutte le formulazioni cosmetiche sono adatte, perchè servono strutture che abbiano nella loro composizione un’alta percentuale di acqua. Inoltre, la temperatura a cui vengono preparati i cosmetici potrebbe danneggiarla e il contatto con l’aria ne riduce drasticamente le sue potenzialità.

Per questo motivo sono state preparate delle varianti modificate che la rendono più stabile e più affine ai burri e agli olii presenti nelle creme. Quando una crema la contiene, troverai negli ingredienti la dicitura “ascorbyl palmitate” oppure “Magnesium ascorbyl phosphate” che stanno proprio ad indicare le modificazioni che ha subito l’acido ascorbico, cioè la vitamina C per essere più stabile. Chiaramente l’attività cosmetica di un derivato della vitamina C è molto ma molto minore rispetto a quella ottenibile dalla stessa sostanza in forma pura. Solo la Vit. C pura liofilizzata, presente in commercio in confezioni sterili monodose, attivata al momento, permetterebbe di ottenere reali benefici a livello cutaneo ma anche in questo caso ci vuole rapidità: fialetta aperta, attivata, usata. Il tempo è nemico di questa vitamina!

Ecco perché nei miei cosmetici ho scelto di non utilizzare la Vitamina C ma preferisco selezionare principi attivi in grado di apportare reali benefici alla pelle, ingredienti utili per compensare le carenze cutanee e specifici per ridurre le cause scatenanti gli inestetismi. In questo caso esistono molte efficaci alternative per migliorare la densità del collagene nella pelle e ottenere un effetto anti-age mirato. Queste alternative si chiamano peptidi e te ne parlerò prossimamente